Fred Vasseur si sente ancora una volta sotto attacco. A metterlo indiscussione non sono soltanto i giornali. Ad avere dei dubbi sono soprattutto i suoi capi. Elkann e Vigna. Lui non si dispera e a Motorport.com ha detto: “Essere sotto pressione fa parte del gioco”.
“Abbiamo avuto dei buoni incontri con Lewis e Charles – ha spiegato a motorsport.com – si sono chiariti insieme e ho ricordato loro alcuni principi fondamentali del mio modo di gestire la squadra. E continuerò a seguirli”. Non è chiaro se i piloti li abbiano digeriti, ma Frank ci ha tenuto a far sapere che “Charles, dopo la discussione, ha detto: ‘Sono stato troppo aggressivo’. E per me va bene così. Quando Kimi era in lotta con Russell è finito sulla ghiaia, così come Lewis al via. Nel nostro caso però da un episodio di pista siamo passati molto rapidamente a parlare di una crisi nella gestione dei piloti. Credo che le due cose vadano tenute nella giusta proporzione”.
Insomma Vasseur si lamenta perchè nessuno se la prende con Toto Wolff mentre lui è finito sul banco d’accusa per la spallata alla prima curva tra Leclerc e Hamilton
Qualcuno dovrebbe spiegargli che:
- La Mercedes ha fatto uno-due a Monza con un pilota che partiva 19°
- Quello che è successo tra Kimi e George è successo a fine gara e in fin dei conti non ha prodotto guai.
- Il ruota a ruota Leclerc Hamilton è stato al via quando la gara era tutta da scrivere …
- Non era la prima volta che il box Ferrari non sapeva gestire i suoi piloti…
Come sempre per Vasseur la colpa è di qualcun altro: “Non sto chiedendo loro di non essere aperti o di non essere duri – ha detto a Chiinchero – Ma molto spesso con noi sono molto più tranquilli di quanto poi non siano quando vanno a parlare con la stampa. Lewis mi ha detto: ‘Fred, l’80% del mio messaggio era positivo e loro hanno preso il 20% negativo’. Ma sappiamo tutti come funziona. Se dici che la squadra sta facendo un buon lavoro e poi aggiungi un ‘però’, sarà quella parte a diventate il titolo. Fa parte del gioco”.
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